Article by Tony Main

Aggiornare da XenApp 6.5? Che tipo di endpoint ha la tua azienda?

Citrix XenApp 6.5 si sta dirigendo verso la tappa finale. Il 30 di giugno 2018, Citrix cesserà il supporto a questa piattaforma. Il supporto sarà in realtà attivo in altre forme fino al 2020, ma diventerà proibitivo a causa dei costi, imponendo agli utenti l’aggiornamento alla versione 7.x.

Queste sono le premesse; ma XenApp è ancora in uso e alcune aziende possono vedersi riluttanti verso un possibile aggiornamento e persistono nell’utilizzare questa versione. Il 31 dicembre 2017 ha segnato la data di fine della manutenzione della piattaforma e con il prossimo End Of Life gli utenti dovranno ingoiare il rospo e decidere se migrare o abbandonare la piattaforma.

Molto è stato detto e discusso sui successi e le falle di questa migrazione, come vendor di Thin Client però abbiamo raramente informazioni riguardanti la fine di questi progetti. Questa potrebbe non essere una novità per la maggior parte degli utenti, ma la storia passata di Citrix sugli upgrade potrebbe creare un problema e scoraggiare nuovi progetti, se il fattore endpoint non viene preso in considerazione.

Fino alla versione Citrix XenApp 6.5 l’utente era in grado di utilizzare client su piattaforme, già dagli albori di Citrix MetaFrame. In effetti si trattava di un livello limitato delle funzionalità, ma il punto è che l’aggiornamento di Citrix poteva focalizzarsi sui server e sull’infrastruttura, preoccupandosi degli endpoint in un secondo momento. Con il rilascio della versione 7.x, la lista dei client supportati è cambiata da un giorno all’altro. Citrix ha bloccato lo sviluppo del proprio client su molti sistemi operativi (OS/2 vi ricorda qualcosa?), includendo anche Windows CE, una piattaforma molto popolare fra i vendor di Thin Client. Ciò significa che con il rilascio della versione 7.x i vecchi client smetteranno di funzionare.

Perché? La ragione fondamentale è il passaggio da Independent Management Architecture (IMA) a Flexcast Management Architecture (FMA). Questi sono i meccanismi che permettono agli utenti di connettersi ai servizi offerti da Citrix. So che questa può sembrare una ipersemplificazione di ciò che sono/erano IMA e FMA, ma è proprio qui che sta il problema per i client legacy: i dispositivi basati su IMA possono ancora connettersi via ICA al servizio 7.x utilizzando un indirizzo IP, ma ci si può scordare di tentare una connessione ad un’applicazione pubblicata o in VDI.

La maggior parte degli utenti ha molteplici device sul desktop e il controllo di questi terminali estremamente affidabili, a basso costo e ultra-sicuri è fin troppo facile. Conosco utenti che utilizzano Thin Client che hanno più di 15 anni (Windows 8 vi ricorda qualcosa?) e questo è il punto.

In Praim crediamo che con la discussione sulla fine del supporto a XenApp 6.5, gli utenti dovrebbero essere avvisati del fatto che la migrazione potrebbe richiedere anche di considerare i dispositivi desktop. Fortunatamente, Praim ha una gamma di prodotti certificati che funzionano con le attuali versioni di Citrix, Microsoft e VMware.

Per rendere più semplice e conveniente l’aggiornamento dei tuoi endpoint, Praim offre fino al 20% di sconto sui nuovi modelli di Thin Client. Scopri la promozione di Trade-in.

Rispondi

L'unione fa la forza

I nostri rivenditori sono in grado di sfruttare al meglio la nostra tecnologia e lavorano con noi per disegnare le soluzioni ottimali per te.

Clienti

Hanno scelto di utilizzare le soluzioni Praim