Article by Tony Main

Licenza VDA per VDI e RDSH

L’attuale strategia di licenza Microsoft è in uso dal 2014 e dovrebbe quindi esserci familiare. Tuttavia, come spesso succede nel mondo IT, l’uso massivo di abbreviazioni, acronimi ecc,  crea una grande confusione, invece di rispondere alla domanda: “quali licenze sono necessarie?”.

Sulle varie permutazioni di tipologia di licenza potrebbe essere scritta una guida che sarebbe in grado di eguagliare Guerra e Pace in lunghezza, quindi cercheremo di condensare gli aspetti più importanti, in particolare su come queste si relazionano con il mondo Thin Client. Ci concentreremo anche sulla connessione tra endpoint e servizio, quindi parleremo degli altri requisiti di licenza in un post successivo.

Tipi di licenza

Microsoft richiede che la subscription Virtual Desktop Access (VDA) sia presente su tutti i dispositivi che si connettono a un desktop virtualizzato (VDI). La VDA non viene quindi rilasciata come un file di licenza o un certificato cartaceo: in realtà è più una tassa da pagare a Microsoft per utilizzare i desktop VDI. L’abbonamento viene applicato a tutti i dispositivi che non hanno una copia locale di un sistema operativo Windows coperta da Microsoft Software Assurance (SA), come costo aggiuntivo oltre all’abbonamento annuale per l’infrastruttura VDI. Ciò significa che anche il sistema operativo Windows Embedded di Microsoft richiede una VDA, così come le normali versioni di Windows, se non viene sottoscritta la SA.

Il requisito della subscription VDA non è necessario se viene utilizzato un desktop condiviso tradizionale da un server, che ora è chiamato Remote Desktop Session Host (RDSH). Questa funzionalità è supportata dalle Client Access Licenses (Remote Desktop Service RDSCALS o TSCALS) installate sul servizio  license server. Si tratta di un costo una tantum immediato ed è un fattore che ostacola la popolarità delle implementazioni RDSH.

Microsoft, nel 2014, ha modificato questo modello, riconoscendo che le soluzioni VDI forniscono sia applicazioni che desktop e riconoscendo alcune versioni di Windows Embedded come Windows desktop (una buona notizia per i fornitori di Thin Client). Per entrambi la VDA non è più necessaria, tuttavia, le cose non sono così semplici, e questo lo vedremo più approfonditamente nella prossima sezione.

Con il rilascio di Microsoft Server 2016 è ora disponibile un’opzione desktop “ibrida”, denominata Personal Session Desktops, che ha l’aspetto di una sessione VDI, pur essendo ospitata da un server anziché da Hyper-V. Questa opzione utilizza RDSCALS anziché una sottoscrizione VDA e nasce dalla necessità di avere desktop ospitati sul cloud (in particolare su Azure) senza dover fornire l’accesso alla configurazione Hyper-V.

VDA o no?

Per eliminare la necessità di una subscription VDA, è necessario l’utilizzo della Microsoft SA. La SA include i diritti VDI da PC Windows già coperti da SA; dal 2014, inoltre, alcuni sistemi operativi Windows Embedded possono essere inclusi nel registro SA di un’azienda. I Thin Client che eseguono Windows Embedded 8.1 Industry Pro e Windows 10 IoT ora possono accedere al VDI senza sottoscrizioni aggiuntive. Inoltre, i clienti SA hanno accesso al software Microsoft Windows Thin PC, che include anche un abbonamento VDA.

Windows Embedded Standard 7 (WES7) e Windows Embedded 8 Standard (WE8S) non sono ancora inclusi. Sfortunatamente, nei casi in cui si possiedano versioni precedenti di Windows Embedded o se l’azienda non è sufficientemente grande o non è in grado di giustificare l’utilizzo di SA o se, infine, un dispositivo non esegue la versione supportata di Windows Embedded, allora un abbonamento VDA è obbligatorio. Ciò include i dispositivi WES7, WE8S, Mac OS X, iOS, Android, Chrome, Linux e Zero Client.

Quindi, cosa significa tutto ciò quando si deve scegliere un dispositivo? La prossima settimana parleremo dei pro e contro dell’utilizzo di dispositivi con sistema operativo Linux-based o Windows, e citeremo anche i costi dell’abbonamento VDA. La risposta alla domanda, comunque, arriva ancora una volta dal costo.

Se un’azienda desidera utilizzare il VDI, ma non ha sottoscritto la Microsoft SA, ha due possibilità: pagare la SA o pagare la VDA. Di solito, Microsoft classifica il prezzo della SA in base all’azienda e ai relativi requisiti, pertanto in genere, quello che sottoscrive la SA è un cliente di medie dimensioni.

Abbiamo finora indicato i requisiti, ma non abbiamo menzionato il costo dell’abbonamento!

L’abbonamento annuale medio di una VDA è di 100$ per dispositivo. Sarebbe anche abbastanza facile presumere che questo costo da solo possa giustificare l’utilizzo di un Thin Client IoT Windows 10 con SA, tuttavia non è così semplice. I dispositivi Windows Embedded, in generale, sono inizialmente più costosi, in parte a causa del costo del sistema operativo incorporato, ma anche a causa della necessità del dispositivo locale di eseguire Windows. A titolo di salvaguardia, i produttori stanno standardizzando 4 GB di RAM e 64 GB di storage, rispetto a 2 GB e 8 GB per Linux. La più grande spesa “soft” che deve essere considerata è il supporto e la gestione dei Thin Client basati su sistema operativo Windows rispetto a quelli basati su sistema operativo Linux. Queste informazioni possono essere fornite al meglio dai fornitori, ma è generalmente accettato che Linux sia la soluzione meno costosa, dal punto di vista della gestione.

Desktop as a Service (DaaS)

Un altro aspetto da considerare è l’uso di VDI forniti da service provider esterni. Questa opzione oltre ad essere stata penalizzata dalle stesse insidie del VDI on-premise, ha dovuto anche stabilire i requisiti dei clienti per la fornitura delle licenze Windows e del pagamento dei costi di abbonamento. Tutto ciò è stato estremamente complicato da gestire, ma alla fine, nel luglio del 2017, Microsoft ha rilasciato un modello per offrire licenze di virtualizzazione per Microsoft Certified Service Provider (CSP). Un fornitore DaaS, adesso, può includere il costo della VDA nonché il sistema operativo Windows e le licenze delle applicazioni all’interno della propria sottoscrizione al servizio.

Ci sono ancora differenze con le licenze fornite per consentire l’utilizzo di client non basati su Windows, ma almeno il problema viene spostato sul provider di servizi che potrà decidere di trasferire o assorbire i costi come parte della propria offerta di servizi.

Conclusione

La decisione di scartare un Thin Client basato su Windows Embedded per via del prezzo può essere adesso messa in discussione con il costo del VDI on-premise. Il risparmio va inoltre bilanciato dalla complessità aggiuntiva che i dispositivi Windows portano con sé sotto forma di supporto e manutenzione del software. Per i DaaS questo è un punto di negoziazione, quindi, essere consapevoli dei costi associati alla VDA dovrebbe aiutare nella decisione.

La scelta di una piattaforma Windows Embedded richiede un’attenta considerazione della piattaforma di gestione che supporterà l’implementazione e la gestione quotidiana dell’infrastruttura. Fortunatamente, Praim offre ThinMan per questo scopo, e per i PC Windows esistenti, Praim Agile estende il look and feel di Windows Embedded a Windows 7 e Windows 10.

 

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