Fino al 31 dicembre 2022 è ancora possibile usufruire delle agevolazioni che lo Stato offre alle imprese in termini di credito d’imposta sull’acquisto di beni materiali e immateriali strumentali “ordinari” (quindi “non 4.0”), riconfermato con la legge n° 234/2021.

Rientrano in questa tipologia di beni anche i dispositivi e i software Praim; l’unico adempimento da seguire per poter usufruire dei benefici della suddetta legge è quello di riportare l’indicazione della norma nelle fatture facenti riferimento i beni oggetto dell’investimento e rientranti nella tabella sottostante.

I termini dell’agevolazione:

TIPOLOGIA DI INVESTIMENTO FINO AL 31/12/2022
(oppure fino al 30/06/2023 con ordine e acconto di almeno il 20% entro il 31/12/2022)
ADEMPIMENTI
Beni materiali “non 4.0”
(Thin Client Praim)
10% per investimenti fino a 2 milioni di €

(15% per investimenti propedeutici al lavoro agile)

Indicazione della norma nelle fatture e in altri documenti relativi all’acquisto dei beni
Beni immateriali “non 4.0”
(Software Praim)
10% per investimenti fino a 1 milione di €

(15% per investimenti propedeutici al lavoro agile)

Indicazione della norma nelle fatture e in altri documenti relativi all’acquisto dei beni

 

Inoltre, è bene sapere che il credito di imposta:

  • non è tassato ai fini dei redditi e IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi;
  • è cumulabile con altre agevolazioni aventi in oggetto gli stessi costi, il cumulo non deve, però, superare il costo sostenuto.

Per maggiori informazioni sulla tipologia di beni e altre specifiche, vi invitiamo a consultare il testo completo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.