Dallo scorso anno si sono succedute vicissitudini di varia natura: in ambito sanitario, economico, legislativo, aziendale, ecc. Il periodo (ancora in essere) ha però consentito, in determinati casi, un potenziamento delle agevolazioni che lo Stato ha dato alle imprese.

In particolar modo mi preme sottolineare che, per tutto il 2021 e per il prossimo anno, il credito di imposta sarà concesso non solo ai cosiddetti “beni 4.0”, ma anche ad alcune categorie di beni materiali ed immateriali “non 4.0”.

Con la legge n° 178/2020 (più conosciuta come Legge di Bilancio 2021) è stato riconfermato e potenziato il credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali fino al 31/12/2021 in via completa (e fino al 31/12/2022 in via leggermente ridotta).

Ciò che è interessante sottolineare è che, oltre ai beni riconosciuti come “4.0”, la legge individua e riconosce il credito di imposta anche su determinati beni materiali e immateriali strumentali nuovi “non 4.0”.

Ecco in quale forma:

TIPOLOGIA DI INVESTIMENTO FINO AL 31/12/2021
(oppure fino al 30/06/2022 con ordine e acconto di almeno il 20% entro il 31/12/2021)
FINO AL 31/12/2022
(oppure fino al 30/06/2023 con ordine e acconto di almeno il 20% entro il 31/12/2022)
ADEMPIMENTI
Beni materiali “non 4.0”
(Thin Client Praim)
10% per investimenti fino a 2 milioni €

(15% per investimenti propedeutici al lavoro agile)

6% per investimenti fino a 2 milioni € Indicazione della norma in fatture e in altri documenti relativi all’acquisizione dei beni
Beni immateriali “non 4.0”
(Software Praim)
10% per investimenti fino a 1 milione €

(15% per investimenti propedeutici al lavoro agile)

6% per investimenti fino a 1 milione € Indicazione della norma in fatture e in altri documenti relativi all’acquisizione dei beni

 

Per completezza di informazione, è bene sapere che il credito di imposta:

  • Non è tassato ai fini dei redditi e IRAP;
  • Non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi;
  • È cumulabile con altre agevolazioni aventi ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il cumulo non comporti il superamento del costo sostenuto.

Unico adempimento per poter usufruire dei benefici della suddetta legge è quello di riportare l’indicazione della norma nelle fatture facenti riferimento i beni oggetto dell’investimento e rientranti nella suddetta tabella.

Per maggiori dettagli e specifiche sul contenuto della legge e per maggiori informazioni sulla tipologia di beni, si rimanda al testo completo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/12/30/20G00202/sg).