L’edizione 2019 del VMworld Europe, il più grande e importante evento europeo organizzato da VMware, si è conclusa pochi giorni fa.

Questo evento è stato in grado di combinare tutti gli aspetti tecnologici e commerciali di uno dei più importanti vendor IT al mondo. I numeri parlano da soli: 4 giorni durante i quali operatori e clienti hanno avuto l’opportunità di aggiornarsi sulle novità di VMware e sul relativo ecosistema e 35.000 presenze stimate.

Praim è partner di VMware da molti anni. I nostri prodotti sono stati validati da quando sono state annunciate le prime soluzioni VDI e oggi sono certificati con le ultime versioni di VMware Horizon e consentono ai nostri clienti di creare e gestire una workstation in totale sicurezza e con un elevato valore aggiunto.

Quest’anno abbiamo partecipato come sponsor al padiglione VMware Solution Exchange e siamo stati in grado di godere appieno di tutti i vantaggi che un evento come questo può offrire a un partner tecnologico come Praim. “Siamo orgogliosi di aver dato il nostro importante contributo tecnologico, di essere stati utili dal punto di vista tecnico, commerciale e di consulenza ai numerosi visitatori del nostro stand“, afferma Jacopo Bruni, Marketing Manager di Praim.

Molte persone si sono anche divertite giocando con noi e vincendo i nostri gadget, scelti rigorosamente in nome dell’eco-sostenibilità.

In questa occasione il focus al nostro stand è stato sulle nostre soluzioni software, ma anche i modelli hardware, come Berry e la nuova serie Quantum, non sono rimasti in ombra.

Questo evento è stato un’ottima opportunità per mostrare i nostri prodotti e le nostre novità a tutti gli operatori di mercato e agli utenti finali dell’area EMEA, confermando la posizione di leadership nei mercati in cui già operiamo“, dichiara Stefano Bonmassar, Chief Sales Officer di Praim. Quest’anno la nostra partecipazione è stata un grande successo: durante i 3 giorni di fiera oltre 1.000 clienti hanno visitato il nostro stand e si sono aggiornati sulle novità dei nostri prodotti.

È stata anche un’opportunità estremamente preziosa per il nostro team tecnico. Grazie alle numerose interazioni con i nostri visitatori abbiamo avuto la possibilità unica di aggiornarci sulle principali novità in campo VDI, con esperti da tutto il mondo, provenienti da mercati e ambienti aziendali molto diversi. “Abbiamo percepito un crescente interesse per le infrastrutture VDI e le soluzioni Thin Client che sono in grado di affrontare le sfide delle aziende moderne e verso soluzioni infrastrutturali e amministrative più flessibili, efficienti ed economiche“, spiega Michele Vescovi, responsabile R&D di Praim. In particolare, abbiamo registrato un aumento significativo della domanda proveniente dai mercati emergenti dell’Europa orientale, del Medio Oriente, del Mediterraneo e del Sud Africa.

In questa edizione abbiamo notato un grande miglioramento nella strategia di prodotto VMware. “La direzione è diventata chiara: l’azienda vuole tornare ad essere innovativa basando la propria attenzione  alla gestione, al monitoraggio delle applicazioni“, afferma Nicola Manica, CTO di Praim. I nuovi standard di sviluppo basati su metodologia DevOps richiedono infrastrutture capaci di adattarsi in maniera rapida e spesso automatica. La gestione di microservizi, che vengono spesso sviluppati in container, crea qualche difficoltà nei tool di gestione attuali.

Per questo motivo si è parlato molto di Kubernetes, e di come i nuovi progetti Tanzu e Pacific andranno a migliorare la gestione, il deploy e il monitoraggio di nuovi servizi. “Il forte investimento in questi settori garantirà agli IT manager del futuro di utilizzare strumenti consistenti indipendentemente dalle tecnologie cloud utilizzate per la gestione dei workload, aumentando la competizione e garantendo maggiore libertà di scelta“, conclude Manica.