VMUG Italia 2019: la mia review dell’evento

2019-04-18T02:28:21+02:0012 Aprile 2019|

Lo scorso 10 aprile si è svolto a Milano il VMware User Group 2019. Essendo Praim uno degli sponsor, ne ho approfittato per seguire l’evento e partecipare a qualche sessione.

Devo dire che ero molto stimolato dall’idea di partecipare ad un VMUG per un motivo più che altro personale. Provenendo da anni di sviluppo in comunità di software open source, non può che farmi piacere sapere che eventi comunitari vengano anche proposti da aziende del settore in cui ora lavoro.

Ringrazio quindi la community di VMware, che ha organizzato un bell’evento, con location e struttura adeguate. Un evento utile a persone appassionate di tecnologia per confrontarsi su esperienze e best practice. Anche la varietà di età dei partecipanti è un fattore da non sottovalutare ed è una cosa che rende la community ancora più attiva e stimolante.

Dal punto di vista tecnico, anche rispetto al VMworld di Barcellona, non sono state presentate particolari novità, ma probabilmente non è l’evento appropriato per questo tipo di annunci.

Nel keynote di Ray O’Farrell si è parlato di evoluzioni di sistemi IT e del ruolo di VMware che è sempre stato quello di astrarre dallo specifico sistema. Inizialmente, grazie ad ESXi, portava la gestione unica di piattaforme hardware differenti.

Oggi nel passaggio al Cloud, o meglio, ad un misto di Cloud privato e pubblico, VMware si pone come sistema di integrazione capace di comunicare e di configurare efficacemente con i vari Cloud pubblici.

Da “nerd” appassionato ho cercato di assistere alle sessioni che mi sembravano più tecniche, cercando di bilanciare quelle proposte dalla community e quelle proposte direttamente da VMware.

La sessione “VMware: Manage vSphere with PowerCLI DSC Resources, Finally!” ha spiegato come poter configurare un ambiente vSphere attraverso una delle funzionalità di Powershell chiamata DSC (Desired State Code). DSC è una sorta di piattaforma dichiarativa usata per la configurazione, distribuzione e gestione dei sistemi. Fondamentalmente si tratta di una sorta di playbook/roles o di manifest/cookbooks per chi fosse più abituato ad utilizzare Ansible o Puppet.

La sessione proposta dalla Community Making your 1st RESTful API call to VMware” ha mostrato come dalla versione 6.7 di vSphere sia possibile utilizzare delle chiamate REST per interagire (creare, modificare, cancellare) con le macchine virtuali. L’utilizzo di questo tipo di API, permette facilmente di creare dashboard personalizzate utilizzando qualunque linguaggio di programmazione. Personalmente spero che in futuro tutti i prodotti VMware forniscano questa tipologia di API.

La sessione “VMware: P to V to C (Physical to Virtual to Container) con VMware Enterprise PKS” è iniziata parlando di trend attuali relativi allo spostamento di workload dalle macchine virtuali su container. Ruggero Citterio ha evidenziato i vantaggi nell’utilizzo dei container, in particolare relativi alla manutenzione dei sistemi sottostanti e relativi al tempo di ripristino di un container affetto da malware. Devo dire che, considerando anche il punto di vista di utilizzatori quali siamo, i vantaggi si vedono da subito. Con questa tipologia di sviluppo siamo riusciti a spostare facilmente i task di build dei nostri software in Cloud senza fermo macchina.

Infine ho assistito al talk “Community: PowerCLI pret-a-porter”: è stato presentato un tutorial per creare una macchina virtuale pronta (in formato OVA) in cui erano installati dei tool utili in fase di deploy e di debug di un sistema vCenter. In particolare utilizzando PhotonOS (https://vmware.github.io/photon/) è possibile creare facilmente una macchina virtuale configurata da best practice per quanto riguarda la sicurezza e farci girare vari container Docker, tra cui il container di PowerCLI Core (https://hub.docker.com/r/vmware/powerclicore/).

In conclusione, ad eccezione del celebre traffico di Milano, sono rimasto piacevolmente soddisfatto dell’evento. Spero in futuro di poter contribuire a renderlo ancora migliore.