Article by Nicola Manica

Cos’è la virtualizzazione

All’interno dei dipartimenti ICT delle aziende si sente sempre più parlare di virtualizzazione. Difficilmente chi è passato da un’architettura ICT virtuale ad una tradizionale se ne pente. Ma cosa si intende per virtualizzazione? E soprattutto, cosa permette di fare?

Per virtualizzazione si intende la possibilità di creare delle componenti virtuali astraendo dalle componenti hardware di un elaboratore.
Esistono molteplici tipologie di virtualizzazione ed in particolare quelle che abilitano ad un profondo cambiamento della metodologia di erogazione dei servizi ICT possono essere racchiuse in 3 categorie: virtualizzazione delle reti, virtualizzazione dei server e virtualizzazione dei desktop.

La virtualizzazione delle reti permette di creare, aggiungere e dividere le reti in maniera semplice e dinamica, eliminando la dipendenza dai vari switch e router. Gli apparati di rete fisici presenti diventano quindi dei canali in cui la logica della rete viene gestita totalmente da componenti software. Rende semplice qualunque tipo di modifica di una di una rete aziendale senza dover mettere mani al cablaggio.

La virtualizzazione dei server permette di creare macchine virtuali in cui eseguire i software necessari allo sviluppo del business aziendale. Agevolemente possono essere isolate le singole funzionalità in macchine distinte. Ad esempio il server di posta potrebbe essere eseguito su una macchina diversa rispetto al software gestionale, aumentando la protezione in caso di software malevoli che si troverebbero ad operare su un singolo servizio e non su tutto il dominio aziendale. La console unica per la gestione delle varie macchine virtuali riduce la complessità nell’aggiunta di nuove risorse, semplifica i backup, riducendo i tempi di manutenzione. Le più moderne console di gestione aiutano inoltre il troubleshooting delle problematiche avvertendo l’ICT manager prima che queste vengano effettivamente percepite dall’utente. Non ultimo per importanza, la virtualizzazione dei server è stata una delle tecnologie abilitanti a quello che oggi viene chiamato Cloud Computing.

La virtualizzazione dei desktop fornisce la possibilità di centralizzare le risorse rese disponibili ad ogni utente. L’aggiunta di nuove postazioni lavoro non richiederà di acquistare nuove workstation, ottimizzando le risorse hardware già disponibili in azienda. Questa tecnologia inoltre abilita la mobility aziendale, che sarà sempre più diffusa: ogni utente avrà a disposizione le sue risorse indipendentemente da dove si collegherà, senza però inficiare le necessità aziendali di sicurezza e protezione dei dati. Consentirà inoltre l’utilizzo di Thin Client, dispositivi in grado di fornire experience pari ad un classico personal computer, garantendo però un importante risparmio energetico.

Spesso quando si affronta un progetto di virtualizzazione emergono varie paure. La critica principale riguarda il costo iniziale nell’affrontare un progetto di questo tipo. Calcolarne il costo totale è un argomento che richiede un approfondimento specifico, posso solo garantire che il costo iniziale del progetto negli anni si paga, non solo in termini di ore spese per la manutenzione del sistema, ma proprio in soldi risparmiati dall’azienda.
Un’altra paura riguarda la mancanza di competenza per iniziare progetti di questo tipo. Diventare specialisti in questo ambito richiede senz’altro molti anni di studio ed esperienza, ma è sempre più vero che con la grande diffusione di questi sistemi, le console di gestione sono diventate facilmente gestibili anche dai neofiti. La possibilità di trovare in rete diverse best practise fornite dalle principali aziende fornitrici di questo tipo di servizio rendono inoltre molto più semplice la progettazione e la scelta dell’hardware più indicato per le specifiche esigenze aziendali.
Si pensa inoltre che il passaggio da un sistema ICT tradizionale ad uno virtuale richieda necessariamente un downtime del servizio, cosa che può spaventare alcune aziende. Proprio per le caratteristiche di flessibilità di un sistema virtualizzato è possibile invece ricreare un ambiente di test in cui riprodurre tutti i vari workflow aziendali, e passare il sistema in produzione solamente una volta soddisfatti.

Quindi non ci sono più motivi per cui la virtualizzazione possa spaventare. Si tratta di una tecnologia ormai ampiamente diffusa e che consente alle aziende di essere pronte e reattive per il nuovo mercato del lavoro riducendo drasticamente i costi di operazioni future. Farà praticamente scomparire negli anni la manutenzione on-site.  

 

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